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Ago 28

TUMORE AL SENO: STRATEGIE PER PREVENIRE L’INSORGENZA E LE RICADUTE

La nutrizione è molto importante in caso di diagnosi o prevenzione del tumore al seno.

Il tumore al seno è la neoplasia maggiormente diagnosticata al mondo, in Italia ogni anno vengono fatte decine di migliaia di nuove diagnosi. Una donna su nove si ammala di questa patologia una volta nella vita.

Come tutte le patologie tumorali i fattori che la causano sono complessi, in parte noti e in parte ignoti, ma uno stile di vita sano può incidere sicuramente in modo positivo sull’insorgenza di questa neoplasia.

Una volta ricevuta la diagnosi e fatte le valutazioni opportune con i medici per le terapie da intraprendere è anche da tenere presente che non bisogna vivere passivamente la propria condizione ma che si può essere attivi e applicare accorgimenti utili che possono servire a diminuire la probabilità di recidiva e migliorare le condizioni di salute generali.

Tutte queste indicazioni sono anche utili per prevenire in generale l’insorgere di tumori dovremmo seguire queste indicazioni per minimizzare i rischi.

Ricorda che minimizzare non significa eliminare del tutto, perché i fattori che causano il cancro sono numerosi e in parte sconosciuti ma gli studi dimostrano che applicare queste regole è sicuramente molto utile anche solo per migliorare lo stato di forma generale.

Ecco quindi i consigli da seguire:

1) Rimanere normopeso (BMI tra 18 e 25) con mantenimento della massa-magra Il BMI o indice di massa corporea è un valore che si calcola in questo modo: peso (in kg) /altezza al quadrato (misurata in metri). La massa magra va valutata strumenti professionali e da un professionista esperto che li sappia interpretare correttamente; evitate misurazioni da falsi professionisti. Se hai un BMI alto non basta perdere peso: è necessario perderlo bene e non andare in deperimento (che equivale a perdere muscolo e non grasso) evitare  quindi il fai-da-te e i fitness/nutrition coach improvvisati.

2) Fare attività fisica moderata regolare (aerobica e potenziamento muscolare). Anche in questo caso farsi seguire per le attività di potenziamento da esperti. Una passaeggiata la possiamo fare tutti senza istruttori, una camminata di nordik walking necessita un supporto tecnico così come una seduta in palestra.

3) Seguire una dieta bilanciata con particolare attenzione ai punti seguenti:

  • Consumare 7-9 porzioni di verdura e frutta al giorno (verdure – peso medio 75g e frutta 150g, consumando al massimo 3 porzioni di frutta e più verdure nella giornata)
  • Consumare buone quantità di fibra, che deriva principalmente da cereali integrali e legumi. I cereali integrali più studiati per avere buone associazioni sono frumento, sorgo e orzo. I legumi vanno bene tutti, variando.
  • Consumare sufficienti quantità di cibi proteici per non perdere massa magra/muscolare: i cibi da preferire sono pesce pescato, carni bianche, legumi. Anche uova biologiche, latticini magri di buona qualità (yogurt, kefir, parmigiano e formaggi di qualità tra cui mozzarella, caprini, primo sale, feta e ricotta sono da usare regolarmente) devono essere consumati. La carne rossa può essere usata ma non processata (eccezioni migliori sono  salumi/affettati DOP come il prosciutto crudo di Parma, la Bresaola e il culatello) e la carne andrebbe cotta senza bruciarla (vedi punto sotto)
  • Le cotture sono importanti: scaldare troppo i cibi o addirittura annerirli o bruciarli, ne altera le proprietà producendo sostanze “tossiche”; per ovviare al problema si possono usare temperature più basse senza bruciarli o inscurire i cibi e usare per condire o accompagnare cibi antiossidanti come spezie, erbe aromatiche, verdure, agrumi, peperoncino. Ricorda però che è la frequenza elevata di cattive cotture, non la singola assunzione che fa male.
  • Consumare buone dosi di cibi che contengono omega 3: pesce azzurro pescato, semi di lino, di chia, noci.
  • Le verdure che si sono dimostrate protettive nella prevenzione del tumore e quindi da usare con maggiore frequenza (anche in base alla stagionalità) sono: crucifere/brassicacee (cavolo, cavolfiore, cavolo cappuccio, cime di rapa, cavolo cinese, cavolo nero, broccolo, verza) pomodori e peperoni, aglio.
  • I frutti protettivi sono: agrumi, melograno, mele (in primo luogo) e altri studi mostrano come uva mango frutti di bosco e pesche possano avere effetti benefici.
  • Tra le spezie con maggiori effetti si annoverano: zenzero, aglio, cumino nero ma anche peperoncino e zafferano
  • Limitare alle occasioni speciali i dolci e l’alcool.
  • Bere acqua almeno sui 1,5-2L al giorno
  • Il tè verde può essere utile per le sue proprietà anti-ossidante.
  • Durante la chemio valutare integrazione di zinco e omega 3 (sentire sempre prima l’oncologo per le integrazioni e per i prodotti da erboristeria; ricorda che non è vero che un integratore naturale non fa mai male anzi le piante contengono sostanze che possono interagire con le terapie!)
  • Durante la chemio non digiunare a lungo e prevedere piccoli pasti regolari.

Per quanto riguarda la dieta ricordare però che deve essere sempre personalizzata perché i fabbisogni e le esigenze cambiano da caso a caso. Rivolgetevi, quindi, sempre a un professionista.

Bibliografia

Ya Li et al. Dietary Natural Products for Prevention and Treatment of Breast Cancer  Nutrients 2017, 9, 728; doi:10.3390/nu9070728

Ana Teresa Limon-Miro et al. Dietary Guidelines for Breast Cancer Patients: A Critical Review Adv Nutr 2017;8:613–23; doi: https://doi.org/10.3945/an.116.014423.

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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