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Nov 06

RISOLVERE LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE SI PUO’!

Vi sentite spesso gonfi e i borbotti dello stomaco accompagnano le vostre giornate? Non siete soli, si tratta di un disturbo comune, definito come Sindrome del Colon Irritabile o IBS.

L’IBS è un disturbo funzionale gastrointestinale cronico e debilitante che colpisce circa il 10% della popolazione europea.

Nella maggior parte dei casi il paziente con IBS si reca dal medico ma spesso quest’ultimo, optando per la diagnosi di esclusione, finisce con il prescrivere farmaci poco utili o rimandare il paziente a visite specialistiche che possono portare, in alcuni casi, addirittura ad interventi chirurgici.

Tuttavia, da alcuni anni, la prima opzione di trattamento dell’IBS è data dall’alimentazione. Nel 2008, infatti, un gruppo di ricerca australiano ha sviluppato un protocollo alimentare che, senza dubbio, è in grado di migliorare significativamente i sintomi dell’IBS. La dieta in questione è la dieta dei FODMAP (Fermentable Olygosaccarides Disaccarydes Monosaccarydes and polyoil). FODMAP è l’acronimo inglese che sta ad indicare gli oligosaccaridi fermentabili a corta catena (fruttani, fruttosio, lattosio, sorbitolo, galatto-oligosaccaridi, xilitolo, mannitolo e maltilol) responsabili dei sintomi tipici dell’IBS come la cattiva digestione, il gonfiore, la flatulenza e la diarrea.

Questi oligosaccaridi sono contenuti in moltissimi alimenti di uso comune tra i quali si annoverano il frumento, il latte, i legumi, alcuni frutti e alcuni tipi di verdure. Non tutte le persone affette da IBS mal digeriscono tutti gli oligosaccaridi elencati sopra, per tale motivo deve essere eseguito un protocollo di esclusione atto a valutare quali possono essere introdotti con l’alimentazione e in che quantità e quali invece devono essere eventualmente evitati.

Il protocollo, previa l’esclusione di diagnosi di altre patologie, deve essere eseguito sotto controllo di un nutrizionista esperto, e deve essere evitato il fai-da te in quanto sono previste, specie inizialmente, esclusioni di fonti alimentari che devono essere adeguatamente rimpiazzate in funzione dei fabbisogni nutritivi del soggetto.

Una volta stabiliti gli alimenti che devono essere limitati o esclusi il paziente può nuovamente gestire la propria alimentazione ma libero dai fastidi debilitanti tipici della sindrome del colon irritabile. 

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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