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Mar 16

PERCHE’ ANCHE IN QUESTI MOMENTI E’ FONDAMENTALE IMPARARE A MANGIARE SANO

Il rapporto n. 21 del 13 marzo 2020 dell’istituto Superiore di Sanità su Coronavirus ci illustra quali sono gli ultimi dati registrati.

La letalità attualmente si attesta al 5,8% (numero di morti su numero di malati) e l’età media dei pazienti deceduti è di circa 80 anni.

 Tutti i pazienti deceduti (circa mille al tempo dell’analisi dei dati) avevano patologie concomitanti, 8solo di due non si hanno notizie di patologie) e i due casi di pazienti deceduti con età inferiore ai 40 anni avevano patologie serie (una donna patologia neoplastica e un uomo pre-esistenti patologie psichiatriche, diabete e obesità).

Cosa ci dicono questi dati?
Che l’infezione di questo virus e l’esito può (o poteva) dipendere anche dal NOSTRO COMPORTAMENTO

Certamente, muoiono in gran percentuale gli anziani e l’età ovviamente non è una colpa, ma c’è spesso la convinzione che per un anziano sia normale avere patologie concomitanti. Cosa non strettamente corretta

Purtroppo nella nostra società le persone si abituano a cattivi stili di vita (alimentari e comportamentali come sedentarietà fumo alcol) e questi comportamenti ricadono sulla nostra salute e sulla capacità del nostro sistema immunitario di reagire alle infezioni.

Spesso vedo persone (e lo confermano tutti i miei colleghi) che alla domanda “ lei ha patologie?” rispondono negativamente e poi quando gli si chiede se prendono farmaci spuntano elenchi a volte anche di 4-5 farmaci.

Le persone purtroppo (e non è colpa loro ma della medicina come l’abbiamo vissuta negli ultimi anni) non percepiscono di essere malate.

Da una parte è una buona cosa, i farmaci permettono di vivere bene e di allungare la vita.

Ma quello che questa mentalità comporta è che:
1) da una parte le persone non percepiscono di star bene grazie all’uso del farmaco (una persona che prende un farmaco ipertensivo spesso dichiara di non avere ipertensione dal momento che la pressione con il farmaco di normalizza…)
2) dall’altro lato (problema ben peggiore) non si sensibilizza la persona a comprendere che molte delle patologie gestite da farmaco possono regredire o quantomeno migliorare con correzione delle abitudini personali.

Molte patologie degli anziani, che la giorno d’oggi vediamo già manifestarsi in persone di 40 anni, come ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso (dato da grasso in eccesso) problemi respiratori dati dal fumo, diabete o glicemie alterate, sono causate in buona parte da cattivi comportamenti e comunque i buoni comportamenti possono migliorare notevolmente la gravità.

Il grasso corporeo in eccesso è causa di numerose patologie o ne peggiora la prognosi. Spesso le persone non sanno di essere grasse e spesso persone normopeso sono criticate per essere troppo magre… bisogna rivedere la mentalità di questa società.

Finita questa emergenza forse tutti, sanità compresa, dovrà iniziare a rivalutare il valore della prevenzione.

Se ci fosse maggiore attenzione da parte del sistema sui comportamenti alimentari, sul fumo, sulla sedentarietà, sulla comprensione del perché una persona sviluppa alcune patologie prima di dargli la pastiglia senza porre alcuna domanda al paziente, senza dare alcuna spiegazione, avremmo meno malati, avremmo più persone che stanno bene, spenderemmo molto meno in medicine e avremmo avuto forse molti meno morti in questa emergenza.

Posso però dire una cosa.

Non è mai troppo tardi, iniziamo subito a far qualcosa per la nostra salute. Non possiamo uscire 🧼 perché adesso la cosa più importante è restare a casa, ma alcune cose si possono fare sin da ora:
1) fare esercitazioni motorie in casa
2) smettere di fumare sin da subito
3)  diminuire l’uso dell’alcol relegandolo ai momenti di festa
4) svuotare le vostre dispense dai dolci e dai prodotti di bassa qualità.
5)  non mangiare sempre cibo della festa (di buona qualità ma troppo calorico)

Iniziare a mangiare meglio è possibile sin da subito.

La salute la costruiamo ogni giorno, e c’è ancora troppa ignoranza per quanto riguarda la sana alimentazione e ciò che possiamo fare per stare meglio.

Sottolineo che ammalarsi e morire di coronavirus e una disgrazie e le persone coinvolte non hanno colpa di questo…
sono triste e afflitta per queste persone ed è nostra responsabilità bloccare il contagio e proteggerle!

Ma una società di base più virtuosa in comportamenti salutistici vedrebbe probabilmente molti meno pazienti gravi e meno morti anche se di età avanzata.

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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