Ago 29

NUTRIZIONE ED ENDOMETRIOSI: QUALE DIETA?

Quanto è importante la nutrizione quando si soffre di endometriosi? 

Per capire quando alimentazione ed endometriosi sono connesse cerchiamo di capire prima di tutto cosa è l’endometriosi.

Cos’è l’endometriosi? 

L’endometriosi è una patologia ginecologica molto frequente nelle donne in età fertile ma alle volte non diagnosticata. La problematica consiste nella proliferazione di tessuto uterino, l’endometrio appunto, in distretti dove non dovrebbe essere presente, questo provoca dolore ed infiammazione. 

La nutrizione per l’endometriosi può contribuire a ridurre questo malessere, infatti ci sono cibi ricchi di elementi anti-infiammatori che aiutano a ridurre l’infiammazione e il dolore che questa provoca.

I sintomi tipici dell’endometriosi sono diversi e potrebbero essere presenti singolarmente o in associazione: 

  • Dolore, simile a quello del ciclo mestruale ma spesso così intenso da essere invalidante nella quotidianità. Il dolore potrebbe non limitarsi al distretto uterino e ovarico, ma potrebbe diffondersi a livello lombare, presentarsi durante i rapporti o la defecazione. 
  • Stanchezza 
  • Sintomi simili alla sindrome dell’intestino irritabile, gonfiore e alvo alterno.

Endometriosi e nutrizione

La Fondazione Italiana Endometriosi ha elaborato delle indicazioni nutrizionali per il supporto e la riduzione del sintomi correlati all’endometriosi.

I sintomi dell’endometriosi rispondono bene ai cambiamenti nutrizionali e quindi alla dieta per l’endometriosi, perché questi sintomi sono basati su reazioni biochimiche dell’organismo su cui i nutrienti contribuiscono in maniera importante. Per questa ragione è importate conoscere quali sono i cibi che tendono ad essere pro-infiammatori, peggiorando la sintomatologia, e quelli, invece, anti-infiammatori e che hanno un effetto positivo sulla riduzione del dolore.

Quali cibi favorire e quali limitare per ridurre l’infiammazione e dolore da endometriosi? 

Non è necessario demonizzare nessun cibo o evitare completamente qualcosa. L’importate è avere una dieta equilibrata con particolare preferenza per quegli alimenti  con attività anti-infiammatoria. L’alimentazione per l’endometriosi, infatti, deve essere composta da cibi cosiddetti anti-infiammatori che sono:

  • Vitamina A (frutta rossa-arancio, uova), vitamina C (agrumi), vitamina E (olio extravergine di oliva spremuto a freddo), magnesio (verdure).
  • Erbe aromatiche e spezie, sono antiossidanti e antinfiammatori naturali. In particolar modo la curcuma va a ridurre l’infiammazione e la presenza di estrogeni.
  • Buon bilanciamento tra omega 3 e omega 6: i primi sono precursori di elementi antinfiammatori e per questo devono essere favoriti, li ritroviamo nel pesce (salmone, sardine, aringhe), frutta secca e semi oleosi. A differenza di alcuni omega 6 che sono precursori di elementi pro-infiammatori e li troviamo in prodotti confezionati, per questo bisogna ridurre il più possibile l’acquisto dei prodotti pronti/confezionati. 
  • Frutta e Verdura: fondamentali per mantenere sano il tratto intestinale e promuovere l’escrezione degli estrogeni in eccesso, oltre al loro contenuto di elementi antinfiammatori, come vitamine e minerali.
  • Prodotti a base integrale riducono l’infiammazione. 
  • Non esiste evidenza sulla necessità di eliminare tutti i prodotti contenenti glutine. Potrebbe comunque essere utile alternare il grano ad altri cereali, quali farro, orzo, avena, mais, riso. 

Non solo nutrizione per combattere l’endometriosi

Per alleviare la sintomatologia occorre prendersi cura di sé in tutti gli aspetti: nutrizione, attività fisica e stile di vita in generale. 

Il consiglio è che quello di dedicarsi alle attività fisiche che vanno a distendere i muscoli pelvici come yoga, pilates o stretching.  

Non solo, ma anche esercizi di rilassamento per la mente, come la meditazione sempre nello yoga o training autogeno (tecnica di rilassamento-desensibilizzazione) o esercizi di respirazione. 

Chiaramente la nutrizione va personalizzata secondo le singole esigenze della paziente. Se hai ancora dei dubbi e vuoi provare a sentirti meglio lavorando sulla nutrizione contattaci quindi per un appuntamento. 

 

Articolo scritto dalla collaboratrice Dott.ssa Gemma Malaspina Biologo Nutrizionista

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.