Feb 18

CANCRO E VINO: NO A RIFERIMENTI AL CANCRO SULLE ETICHETTE DEL VINO. PRIMA PARTE

Cancro e vino, da poco l’UE ha deciso di non inserire riferimenti al cancro su etichette vino; successo o sconfitta?

Cancro e vino, alcol e cancro, i media nei giorni scorsi hanno fatto uscire una notizia che non è passata inosservata.
La Commissione dal 2020 sta elaborando il cd. Piano di azione contro il cancro, il quale ruota tutto attorno al concetto di Prevenzione. È stato stimato infatti che l’incidenza di questa malattia potrebbe ridursi drasticamente facendo ricorso alle conoscenze che già abbiamo.

L’incidenza di cancro nel mondo potrebbe ridursi drasticamente solo applicando le conoscenze su prevenzione che già possediamo

Una delle proposte in discussione riguardava dunque anche l’apposizione di un sistema di “etichettatura sanitaria” simile a quello che troviamo sulle sigarette. La proposta aveva suscitato grande allarmismo, soprattutto da parte dell’industria enologia italiana e francese (i maggiori produttori di vino in UE nonché i maggiori detentori di marchi di qualità riferiti al vino), per le evidenti ricadute commerciali.
Il Parlamento Ue dunque si è riunito per votare la relazione presentata dalla Commissione sul Piano di azione contro il cancro. È prevalsa la linea ‘morbida’ – appoggiata tra l’altro dalla Presidente della Commissione Ursula Van der Lyen – la quale poggia tutta sul fatto che “non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro”, ma solo quello eccessivo. Dunque si è preferito piuttosto introdurre l’invito a migliorare l’etichettatura delle bevande alcoliche con l’inclusione di informazioni su un consumo moderato e responsabile di alcol.
Non è ancora chiaro se questo ‘invito’ sia rivolto alla Commissione, che dunque valuterà se introdurre o meno l’obbligo di questa indicazione in etichetta, oppure agli Stati o addirittura ai produttori stessi (ma lo trovo improbabile e poco auspicabile, si rischierebbe una applicazione a macchia di leopardo, dunque inefficace e difficile da implementare).

Non è passato nemmeno la proposta di divieto alle sponsorizzazioni di eventi sportivi.

Per avere un quadro complessivo, sono da tenere in considerazione altri due fatti: da un lato, la normativa alimentare già vieta l’utilizzo di tutti i claim salutistici e di alcuni claim nutrizionali sulle bevande alcoliche (non possiamo trovare un’etichetta di un vino che ci dice ‘senza grassi’, ‘senza zuccheri aggiunti’ o ‘facilmente digeribile’, ad esempio, ma potremmo trovare ‘meno calorie’), dall’altro il Piano d’azione include come fattore di prevenzione la dieta mediterranea, quale regime alimentare che prevede il consumo moderato di qualsiasi alimento. Il che, secondo alcuni commentatori, sarebbe stato in contraddizione con l’etichettatura sanitaria sui vini e bevande spiritose.
Di fatto, questo risultato era sperato da più parti nonché l’unico praticabile, per ragioni principalmente commerciali.
Mariasole Porpora
docente di Diritto agroalimentare dell’UE
Clicca qui per leggere la seconda parte di approfondimenti scientifico. Quali rischi sono connessi al consumo di alcol e quanto consumo di alcol aumenta il rischio? Sappi che rimarrai stupito, non si parla di questo argomento, ed è fondamentale per sapere come comportarsi. Il vino può essere consumato ma molti ne abusano senza saperlo.
Ho parlato di alcol ed effetti sulla salute anche in questo articolo 
Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.