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Ott 27

MANGIARE CARNE ROSSA FA AMMALARE DI CANCRO?

E’ notizia recentissima, data dai giornali, che la carne faccia venire il cancro. Scrivo questo articolo per fare chiarezza, perché spesso le notizie si trasmettono come si trasmettono le parole nel gioco del telefono senza fili. Come conoscere la reale notizia uscita ieri? Basta andare sul sito del WHO o OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e cercare l’articolo cui hanno fatto riferimento tutti i giornali di ieri. E scoprirete che quanto affermato è in parte vero e in parte esagerato dal solito allarmismo dei media.

L’OMS insieme ad un’altra importante agenzia che si occupa di cancro (IARC- International Agency For Research On Cancer) ha elaborato un documento ufficiale a partire da centinaia di pubblicazioni scientifiche già esistenti su carne rossa e carne rossa processata e rischio di sviluppare un tumore.

Primo punto importante. Definiamo bene di cosa si sta parlando: carne rossa e carne rossa processata; sono due cose diverse. Cos’è la carne rossa? E’ la carne non processata che deriva da animali come manzo, maiale, cavallo, oca, agnello, vitello, pecora. Secondo punto importante: cos’è la carne  processata? E’ la carne che è stata trattata con metodi come salatura, fermentazione, affumicamento e stagionatura, metodi che servono per incrementarne la durata.

La carne rossa, affermano, contiene proteine di alta qualità (quindi utili al nostro organismo) e vitamine del gruppo B (altrettanto utili). La processazione della carne, tuttavia, come ad esempio l’affumicatura, fa sviluppare nella carne stessa composti come ad esempio nitriti e nitrati (NOC) e idrocarburi policiclici aromatici (PAH) ben noti per essere cancerogeni. La cottura della carne rende più digeribile la stessa, ma allo stesso tempo genera la produzione  di questi composti e anche di sostanze che si sospettano sia cancerogene come le amine aromatiche (HAA). Sapete che questi sono dati appurati da almeno 10-20 anni? Gli studi che dimostrano che queste sostanze sono cancerogene erano già stati dati per consolidati. Troverete pochi nutrizionisti o dietologi che vi invitano a mangiare carne più di due volte a settimana o che vi lasciano liberamente consumare insaccati!

Allora direte voi, perché tutto questo trambusto? Perché ricomunicarlo? Perché l’OMS ha studiato in modo approfondito la correlazione che esiste tra sviluppo di cancro e consumo di carne rossa e carne processata in modo specifico, per vedere se ci sono differenze e ha valutato gli studi sperimentali sull’effetto della carne sull’organismo. Per prima cosa hanno visto che ci sono  differenze tra consumo di carne processata e carne rossa e sviluppo di tumori. Ad esempio hanno identificato una dose associata al consumo di carne rossa e processata che aumenta il rischio di sviluppare rischio al colon retto. 100gr di carne rossa aumentano il rischio del 17% mentre solamente 50gr di carne rossa processata aumenta il rischio del 18%. Hanno poi visto che esistono sostanze che sono sicuramente presenti nella carne processata (NOC, PAH e HAA) che sono dimostrate per essere cancerogene, dannose per il DNA e genotossiche.

Le conclusioni che hanno tratto quindi dai dati analizzati sono che la carne rossa processata è cancerogena.  Ci sono moltissime evidenze che mostrano come un alto consumo di carne rossa processata aumenti il rischio di sviluppare cancro al colon retto ma anche allo stomaco. La carne rossa, invece, è stata correlata ad un alto aumento di cancro colon retto e alla prostata e al pancreas ma non hanno concluso che sia sicuramente cancerogena, tuttavia lo è probabilmente.

Cosa significano questi risultati? Cambieranno la vostra vita? Dipende! Se siete già consapevoli di ciò che consumate, variate l’alimentazione, non abusate di certi prodotti alimentari allora potete stare abbastanza tranquilli. I cancerogeni sono continuamente attorno a noi, senza che ce ne accorgiamo. E’ la dose che fa la differenza. E’ facilmente comprensibile che se stiamo tutto il giorno a respirare smog o fumo allora la  possibilità di sviluppare tumori aumenta, mentre  lo respiriamo ogni tanto allora il rischio è trascurabile.  

Il mio consiglio è che se vi piace poco non consumatela, ne farete tranquillamente a meno. Se invece vi piace moderatene il consumo, limitando soprattutto il consumo di insaccati (salame ad esempio) che spesso dalle mie parti sono consumati ogni giorno a fine pasto e di carni grigliate annerite. Quando decidete di consumare carne rossa evitate quella processata, sceglietela  di ottima qualità, cotta il giusto ma senza che si crei la crosticina nera o il classico sapore di bruciacchiato. Quello fa male. Se la consumate vi  ammalerete? Forse. E’ un rischio che vi prendete, come quello che vi prendete ogni giorno vivendo. 

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Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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