Dic 06

MA ALLA FINE DELLA STORIA, LE CALORIE, CONTANO?

Quando ho iniziato la mia attività era di gran voga in concetto di “nutrizione di qualità”, “mangiare cibo vero”, basare la propria alimentazione su cibi sani e benefici, perché si diceva che le calorie non contavano.

Mi è capitato di dire ai miei pazienti  cose del tipo, “se ti do da mangiare 1000 calorie di zucchero dimagrirai?” E la risposta era ovviamente: “Ma figuriamoci, hai ragione  le calorie non contano, conta quello che mangio in termini di qualità”.

Questo concetto, basato su impostare i pasti evitando o limitando l’uso di  cibi troppo elaborati dall’industria, poveri di vitamine e fitonutrienti, ricchi di zuccheri e grassi, ha un fondo solido di verità. Ma in realtà la verità è che se mangi 1000 calorie di zucchero per un mese perderai sicuramente peso (SPOILER: non farlo, continua a leggere l’articolo).

Il problema è stato che poi nell’immaginario comune e anche e soprattutto da parte dei professionisti  del settore, si è iniziato a porre talmente tanto l’accento sull’argomento cibo salutare che nell’immaginario comune non è più badato o pensato al quantitativo reale di cibo ma solo alla tipologia.

Un esempio: l’avocado, che è un frutto ricchissimo di grassi monoisaturi e quindi benefici per la salute, veniva (e viene) proposto come ingrediente di piatti sani e salutari, così come il burro di arachidi, l’olio d’oliva, ma anche il salmone, le uova, il cioccolato, la frutta secca, i semi e chi più ne ha più ne metta.

Siamo arrivati al punto di sentirci dire che un cibo può fare dimagrire o ingrassare solo perché ha la nomea di “fare bene” o “fare male”.

Questa modalità di approccio ha fatto dimenticare una cosa importante. 

Alla base di tutto rimangono comunque le calorie consumate. Le calorie sono un modo per quantificare, dal punto di vista energetico, l’entità del cibo consumato. Se mangiamo troppe calorie rispetto a quelle che consumiamo ingrassiamo e viceversa, se ne consumiamo meno dimagriamo. 

Questo fatto non può essere sovvertito in nessun modo nemmeno consumando cibi super salutari. Viceversa, anche mangiando cibi di bassissima qualità e zuccherati ma rimanendo al di sotto delle calorie che consumiamo possiamo idealmente dimagrire.

Esiste poi un intervallo calorico che ci fa mantenere il peso (per fortuna è un valore variabile di alcune centinaia di calorie perché il nostro corpo si sa autoregolare e non è necessario essere precisi alla singola caloria per mantenere il peso).

Quindi ti sto dicendo che una dieta ben costruita con cibi di qualità non serve a nulla? Per fortuna e assolutamente è indispensabile!

E’ qui però che sta il lavoro del nutrizionista

Troverete chiunque in grado di farvi dimagrire/perdere peso. Basta dare poche calorie, in qualsiasi modo, dicendovi che la pasta fa ingrassare, che i grassi vanno evitati, che l’avocado è un frutto fenomenale, e  così via. 

Cosa succede però? Tutte queste tecniche, basate solo sul conteggio calorico sono tecniche non perseguibili nel tempo per vari motivi:

  • la motivazione passa e se la dieta non è sostenibile smetterete  di regolarvi (mangereste solo carne e insalata per tutta la vita?)
  • non imparate a gestire gli extra (si spera che prima o poi facciate una vacanza o una cena fuori)
  • non vi nutrite correttamente, il vostro corpo andrà incontro a deficit che possono poi portare a osteoporosi, danni dell’apparato  gastrointestinale, insufficienza tiroidea, stanchezza cronica che vi porterà a sua volta a a muovervi  di meno  a consumare sempre meno (quindi a ingrassare facilmente al primo momento conviviale)

Quindi perché conta la qualità del cibo e contano anche le calorie?

Perché tenendo presenti le calorie di deficit o di mantenimento il nutrizionista  vi proporrà dei menù in grado si soddisfare le esigenze di gusto in modo da non farvi stancare della dieta. Allo stesso tempo fornirà tutti i nutrienti necessari affinché il vostro organismo funzioni bene anche in deficit calorico, perché siate energici, più in salute, più sazi e meno annoiati. Vi insegnerà anche a gestire gli sgarri e i momenti in cui la motivazione cala, vi aiuterà con migliorare il livello di salute.

Le calorie continueranno a contare però;  se seguite il piano alimentare in modo ineccepibile non avrete  grossi problemi nel calo di peso, tuttavia è facile andare fuori i ranghi.

Aggiungi un pezzettino di cioccolato…non misuri bene l’olio…la carne non l’hai pesata… il pasto libero era davvero molto molto libero…e tutte quelle piccole concessioni si sommeranno tra di loro… fino ipoteticamente a pareggiare il deficit che ti era stato dato e non dimagrirai.. e non sarà perché la dieta non funziona ma perché tu  non hai mantenuto il  deficit impostato.

Ecco quindi che capirai che le calorie contano, conta mangiare bene ma anche diventare pienamente consapevoli di tutto quello che si mangia ogni giorno. 

Allora finalmente con la consapevolezza imparerai davvero a gestire il peso a lungo termine.

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.