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Lug 16

LEGGENDE SUI BENEFICI DI BIRRA, VINO ROSSO E ALCOL

Vino rosso che apre le arterie, birra come idratante per lo sport e altre leggende metropolitane…

Il tuo collega (e a volte anche qualche vecchio dottore) ti dice di bere un bicchiere di vino a pasto perché fa bene, “sgrassa” e previene le malattie. Oppure il tuo vicino di casa potrebbe averti informato del fatto che la birra è perfetta come bevanda quando d’estate fa caldo e si suda molto. E’ bello sentirsi dire queste cose, ci giustificano, ci fanno sentire a posto con la coscienza. 

Purtroppo però ho brutte notizie per voi; per stare a posto davvero con la coscienza le bevande sopracitate non vanno bevute. In primo luogo perché non è dimostrato che facciano bene, anzi fino a prova contraria una bevanda che contiene alcol è sempre in qualche modo tossica per il nostro organismo.

Non puoi più bere nulla allora? Non sto dicendo questo, ma essere consapevoli di quello che si beve o mangia è il primo passo per poter decidere serenamente e autonomamente cosa, quanto e soprattutto quando assumerla. Mi arrabbio un po’ quando le persone si giustificano e vogliono essere giustificate per un comportamento. Nessuno li obbliga a non bere o a non mangiare ma non ha senso dire che lo si fa perché fa bene.

Approfondiamo meglio questo argomento; da dove derivano questi falsi miti? Quanto alcol si può bere?

1. Perchè persino i dottori ci dicono che bere un bicchiere di vino al giorno fa bene alla salute? Perchè alcuni anni fa erano stati pubblicati alcuni studi che associavano il consumo di vino rosso a più bassa mortalità nella popolazione francese per patologie cardiovascolari. L’effetto positivo era stato attribuito ad una sostanza antiossidante presente nel vino rosso, il resveratrolo, che si trova anche nei frutti di bosco o nel cioccolato. Gli studi successivi non hanno più confermato il dato, anzi lo hanno revertito. Il problema è nato poi quando si è capito che il resveratrolo è presente solo nei vini di altissima qualità (in pochi bevono bevande di questo tipo, in modo regolare) e comunque in bassissime dosi. E’ da aggiungere che gli studi più moderni non hanno più trovato associazioni positive tra consumo di vino e salute cardiovascolare. 

Ormai il danno, però, era fatto e come accade spesso per la nutrizione, quando una notizia prende piede, appunto perché confortante, sensazionale, è difficile fare in modo che questa venga ripresa dai media per essere smentita, o far accettare e consolidare da parte del pubblico la versione più”scomoda”. L’industria, poi, non ne trae certo giovamento e la pubblicità in genere è gestita delle aziende alimentari.

2. Perché i media ci dicono che la birra è un’ottima bevanda idratante? Anche l’ambiente sportivo ha fatto sua, in qualche modo, questa informazione, ma devo informarvi che sono stati fatti alcuni studi ma la maggior parte di questi dimostrano che nella scelta di una bevanda per l’idratazione post allenamento la birra non risulta tra le migliori scelte. L’alcol disidrata l’organismo e se ci pensiamo è anche abbastanza banale dal momento che quando si beve alcol si va più spesso in bagno. Oltretutto, il contenuto nella birra di sali minerali e vitamine è irrisorio, la birra contiene calorie inutilizzabili (un grammo di alcool contiene 7 calorie, vale a dire che una birra da 33cl a 4 gradi di alcol ci da 92kcal che non possiamo usare a scopo energetico o plastico perché l’alcol non è trasformabile dal nostro organismo in alcun nutriente utile). 

3. Ma almeno, l’alcol dà benefici?

Nessun beneficio per quanto riguarda il consumo di alcol. L’alcol è tossico per le nostre cellule e la capacità di limitarne gli effetti dipende solo da quanto siamo “grossi”, dall’età e dal sesso. Il nostro fegato ha una capacità limitata e finita di metabolizzarlo e con il tempo questa capacità diminuisce se si esagera nel consumo. L’alcol è anche neurotossico, oltre che epatotossico, il che significa che agisce sulle capacità cognitive, negli adolescenti è dannoso e può causare disturbi della funzione cerebrale, inoltre è dannosissimo per lo sviluppo del feto; va evitato quindi in gravidanza e fino ai 18 anni. 

L’alcol è anche un cancerogeno. A livello sportivo, l’alcool riduce la sintesi di glicogeno muscolare, la sintesi proteica muscolare, la funzione cognitiva e può dare origine a disturbi del sonno.

Ma ci sono buone notizie? Per fortuna, abbiamo dei sistemi che ci permettono di metabolizzarlo, entro un certo limite quindi si può consumare. Va consumato a scopo ricreativo e non come abitudine, con moderazione e in modo consapevole. Io consiglio ai miei pazienti di consumare alcol quando si è in compagnia o quando si è una cena o un pranzo in cui è piacevole sorseggiare un buon vino insieme a buon cibo.

Quanto se ne può consumare?

Mai al di sotto dei  18 anni e mai in gravidanza.  Per tuti gli altri la dose massima giornaliera è di 2-3 unità alcoliche per l’uomo e 1-2 per la donna.  A quanto equivalgono le unità alcoliche? L’INRAN ci dice che:

Vino da pasto (11 gradi, un bicchiere da 125ml): 1 U.A

Vino da pasto (13,5 gradi, un bicchiere da 125ml): 1,1 U.A

Birra (4,5 gradi, una lattina da 330ml): 1 U.A

Birra doppio malto (8 gradi, un boccale da 200ml): 1 U.A

Aperitivi alcolici (20 gradi, un bicchierino da 75ml): 1 U.A

Cognac, Grappa, Vodka (40 gradi, un bicchierino xda 40ml): 1,1 U.A

Fate bene i vostri conti quindi: bere tutti i giorni un bicchiere di vino non fa così male ma se ci aggiungiamo le eccezioni del weekend potrebbe essere troppo. Se sei giovane ed esci spesso per aperitivi probabilmente ti conviene ricalcolare il numero di prosecchi o di cocktail.

Bevi solo se ne vale la pena e se devi dimagrire eliminane completamente il suo consumo regolare o giornaliero.

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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