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Feb 17

GLUTINE E ALTRE CAUSE DEL COLON IRRITABILE

La sensibilità al glutine è una forma di intolleranza al glutine, diversa dalla celiachia, ed è comunemente chiamata intolleranza o sensibilità al glutine non celiaca. Il glutine è una sostanza lipoproteica che si origina dall’unione di due proteine (gliadina e glutenina), durante alcuni processi di lavorazione di cereali, comunemente utilizzati per la produzione di pasta e pane, quali frumento, farro, segale e orzo.

Uno dei principali problemi legati a questa “patologia” è la diagnosi. I soggetti che soffrono di questa sindrome sono negativi al test per la celiachia (ad esempio per la ricerca di anticorpi anti gliadina deamidata e transglutaminasi) così come non mostrano risposta allergica IgE mediata per il glutine (presente invece in soggetti allergici al frumento). Al termine di queste valutazioni, spesso, i pazienti si scoraggiano, rinunciando a capire la causa di sintomi che spesso possono essere invalidanti, tuttavia devono sapere che è proprio solo una volta stabilita la negatività per celiachia e allergia al frumento che può essere presa in considerazione la diagnosi di sensibilità al glutine. Qualora sia confermata è necessario eliminare dalla dieta gli alimenti che lo contengono, o perlomeno diminuirne la frequenza di assunzione.

Ma c’è un’altro lato della medaglia: quando un soggetto presenta i sintomi che sono tipici della sindrome dell’intestino irritabile (IBS – Inflammation Bowel Sindrome, sintomi intestinali come dolore addominale, diarrea, nausea, flatulenza, gonfiore, oppure sintomi non intestinali come stanchezza, dolore muscolare, eritema, mal di testa) può capitare di fare ricorso alla auto-medicazione in quanto il medico o lo specialista non riescono a trovare una causa e sempre più facilmente le persone utilizzano internet per fare autodiagnosi. Questo può portare ad agire in maniera non corretta, tanto è vero che negli ultimi anni sempre più persone hanno escluso dalla propria dieta il glutine senza avere evidenza che fosse questa molecola la causa. Non sempre questo può essere una buona pratica perché escludere totalmente il glutine può essere inficiante su eventuali test di intolleranza a tale molecola, che potrebbero perciò dare un risultato negativo in presenza di patologia.

E’ bene sapere inoltre che esistono molti altri fattori che possono portare all’IBS, oltre al glutine, come ad esempio un’alterazione della flora intestinale, il cui buon funzionamento è indispensabile per gli equilibri fisiologici del nostro organismo, una intolleranza al lattosio (che può essere diagnosticata con il breath test per il lattosio) e l’eccessiva fermentazione di altri oligosaccaridi, i FODMAPs (Fermentable Oligo-Di-Monosaccharides and Polyols) che sono presenti in moltissimi alimenti in forme differenti, e possono essere tollerati o non tollerati in parte.

Il quadro, perciò, è molto complesso. Fondamentale è evitare di ricorrere ad internet per fare la diagnosi ed evitare di escludere a priori alimenti che possono essere indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo umano e che, se non bilanciati, potrebbero portare a gravi carenze nutrizionali. Quando si presentano i sintomi dell’IBS bisogna essere consapevoli che le cause possono essere molteplici e per tale motivo è fondamentale rivolgersi a un gastroenterologo, seguire un corretto percorso di diagnosi e in seguito rivolgersi ad un nutrizionista per la dieta specifica per la patologia individuata.

 

BIBLIOGRAFIA

Caroline Canavan, Joe West, and Timothy Card The epidemiology of irritable bowel syndrome Clin Epidemiol. 2014; 6: 71–80. 

Catassi C, Bai JC, Bonaz B, Bouma G, Calabr_o A, Carroccio A, et al. Non-celiac gluten sensitivity: the new frontier of gluten related disorders. Nutrients 2013;5:3839e53.

Di Sabatino A, Corazza G. Nonceliac gluten sensitivity: sense or sensibility? Ann Intern Med 2012;156:309e11.

Czaja-Bulsa G, Non coeliac gluten sensitivity e A new disease with gluten intolerance, Clinical Nutrition (2014), http://dx.doi.org/10.1016/j.clnu.2014.08.012

GB Gasbarrini and F Mangiola. Wheat-related disorders: A broad spectrum of ‘evolving’ diseases United European Gastroenterology Journal 2014;2:2254–262

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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