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Nov 08

CONOSCERE L’OBESITA’ PER EVITARLA

 

Qualche tempo fa, la rinomata rivista scientifica The New England Journal of Medicine (NEJM), ha pubblicato un interessante articolo riguardante i falsi miti e le credenze sull’obesità diffusi maggiormente sulla rete. Diciamoci la verità, chi di noi non va in cerca di informazioni digitando parole chiave su Google? Come è ben noto, purtroppo, la rete, pur essendo uno strumento formidabile di diffusione di informazione, ha lo svantaggio di poter essere implementata da tutti, e capita spesso che notizie infondate si facciano largo tra i dubbi e le perplessità degli utenti che, basandosi sul rank della notizia stessa, finiscono per ritenerla valida. 

Anche le conoscenze sull’obesità, evidentemente, hanno subito questo processo e sulla rete si trovano una serie di informazioni che gli autori della celebre rivista hanno voluto indagare al fine di poterli confermare oppure smentire.

Invito i colleghi del settore che non l’abbiano ancora fatto a leggere l’articolo completo perché io, in questo breve articolo, mi limiterò a riassumere quelle che ritengo essere le conclusioni più utili per i lettori non specializzati.

Falsi miti

In primo luogo, nell’articolo, viene dimostrata l’infondatezza della credenza che perdite ingenti e rapide di peso, , rischiano di essere deleterie per la riuscita a lungo termine del programma dietetico e il mantenimento del peso forma. Ogni individuo, infatti, risponde diversamente alla dieta e per tale motivo non bisogna forzatamente cercare perdite di peso rapide o lente ma semplicemente seguire in modo naturale e spontaneo il percorso che ogni paziente intraprende.

Un altro mito che viene sfatato è l’associazione tra allattamento al seno e minor rischio di sviluppare obesità. I due fattori non sono connessi, sebbene venga sottolineato che l’allattamento al seno è utile per diminuire il rischio di altre patologie.

Il terzo mito che viene sfatato è quello più divertente e confermo che spesso in rete si vedono indicazioni di questo tipo: l’attività sessuale contribuisce a bruciare molte calorie utili al dimagrimento? Gli autori fanno un calcolo e paragonano in realtà il dispendio energetico a quello di una camminata di pochi minuti

Mezze verità

Per quanto riguarda le “mezze verità”, tra le più interessanti viene analizzata l’utilità della prima colazione. Spesso si trovano in rete (e non solo) indicazioni su come consumare regolarmente la colazione sia protettivo nei confronti dell’obesità (avete mai sentito parlare del detto colazione da re, pranzo da principe e cena da povero?) In realtà si tratta di un trabocchetto; consumare la colazione non protegge direttamente dall’aumento di massa grassa, tuttavia, coloro che la consumano, generalmente, sono persone che regolano in modo più accurato l’alimentazione finendo così per essere più facilmente in forma rispetto a chi non la consuma.

Lo stesso ragionamento può essere fatto sul consumo di frutta e verdura: chi consuma regolarmente vegetali è più protetto dallo sviluppo dell’obesità, tuttavia viene dimostrato che non sono direttamente frutta e verdura a proteggere dalla patologia, quanto piuttosto lo stile di vita di coloro che le consumano frequentemente.

Certezze

E infine vengono descritti alcuni fatti, vale a dire notizie sull’obesità che sono confermate. Il primo fatto: la genetica ha un ruolo importante nello sviluppo dell’obesità ma non è da considerare come destino inevitabile. Se sei obeso o in sovrappeso e tutta la tua famiglia lo è non devi arrenderti e dare colpe ai tuoi genitori perché la decisione finale riguardante lo stile di vita spetta sempre al singolo individuo e anche tu puoi raggiungere il tuo peso forma.

Altra certezza riguarda l’attività fisica: lo sport fa bene, in particolar modo effettuarlo regolarmente e in modo adeguato permette di mantenere a lungo il peso forma. In pratica, uno stile di vita sano e regolato , permette di rimanere normopeso.

Infine è importante ricordare che nei bambini obesi è fondamentale la partecipazione dei genitori nel promuovere un’efficacie perdita di peso tramite uno stile di vita salutare.

 

Tramite questo articoli autori ci hanno ricordato che non sempre le nostre certezze sono fondate e che è necessario un continuo aggiornamento. I professionisti della salute devono sempre utilizzare criteri scientifici nello svolgere la professione e devono evitare di basarsi su credenze e convinzioni personali nella cura delle persone che si sono affidate a loro.

Bibliografia

Casazza K et al. Myths, presumptions, and facts about obesity. N Engl J Med 2013 Jan 31; 368:446-454

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.
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