Giu 18

COME EVITARE LA FAME QUANDO TI METTI A DIETA

La prima cosa che accade quando ci si vuole dare una regolata per perdere qualche chilo è iniziare a mangiare meno. Chi non è avvezzo alla sana alimentazione e non ha mai ricevuto indicazioni valide da un buon nutrizionista in genere fa almeno una di queste cose:

  • A colazione passa dai biscotti alle fette biscottate
  • A pranzo inzia a mangiare molto meno, in modo particolare può stringere il numero di portate o più facilmente elimina la pasta e si concede un secondo (in genere carne) con verdure
  • Gli snack sono ovviamente a base di frutta ed eventuali cracker o barrette a basse calorie
  • Elimina il pane in quanto noto per “fare ingrassare”
  • A cena di nuovo secondo con verdura.

Ti sei ritrovato/a?  E cosa noti quando fai alcune di queste cose? Che arriva la fame! Arriva in tempi diversi per ogni persona, non necessariamente subito ma arriva prepotente. Non arriva solo quella, arriva anche la voglia di dolce, di sgranocchiare cibi croccanti e magari anche di cioccolato.

Perché succede questo? Il nostro corpo è programmato per reagire alla restrizione calorica perché è ritenuta essere un problema di sopravvivenza. Ci siamo evoluti per decine e centinaia di migliaia di anni in condizioni opposte rispetto a quelle in cui ci troviamo in questi anni: poco cibo e necessità di muoversi molto per cercarlo. Quando iniziamo volontariamente la dieta il nostro corpo inizia in primo luogo a risparmiare energie e ci fa rallentare.

In secondo luogo i sistemi ormonali di controllo si attivano in modo da farci avere sempre più fame. Non mangiare per il nostro organismo è un problema e potrebbe implicare la morte se ci pensate bene; non sono mai esistiti tempi in cui il cibo è stato sovrabbondante e le comodità in ogni luogo e la nostra genetica non ha ancora avuto tempo di adattarsi a questo ambiente detto anche obesogeno per questi motivi.

Quando avvengono queste reazioni le risposte comportamentali sono due: non resisti e molli tutto nel giro di poco tempo per poi ripartire dopo qualche giorno o settimana. Oppure cerchi di resistere, di controllarti al massimo e riesci a procedere per un po’ ma questo implica il rinunciare magari alle uscite e di provare timore durante queste e a cadere nel rischio di abbuffata. In tutto questo si diventa letargici, lenti, pigri e la fame sempre presente.

Insomma avrai capito che questo modo di gestire la dieta non va assolutamente bene. Stringere soltanto le calorie, mangiare meno pensando che se si ha forza di volontà si riesce a sostenere la cosa nel tempo. Non è corretto.

La forza di volontà presto o tardi vacillerà e se sarete così perseveranti da resistere per settimane si innescheranno una serie di meccanismi di risparmio che vi porteranno a mangiare di più e ingrassare di più

Come fare quindi? Un buon nutrizionista vi saprà impostare un piano dimagrante che vi permetta di avere meno fame possibile, quindi non saranno banditi cibi come pensate possano essere banditi per esempio pasta o pane. Iniziare la giornata mangiando poco è infatti uno dei problemi. Mangiare adeguatamente a colazione e pranzo vi farà arrivare più tranquilli alla sera e senza fame.

Inoltre, importante è anche alternare fasi di restrizioni a fasi di ricarica (diet break) che devono essere controllate ovviamente dal professionista che vi segue ma vi porteranno all’obiettivo in sicurezza.

Dimenticate quindi la fretta. Si cala di peso ma non si deve precipitare. Quando ci si approccia a una dieta non si deve solo pensare al peso target ma anche poi a mantenerlo.

Lisa Lasagna

L’autore del blog

Sono Lisa, Biologa Nutrizionista, iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi, dopo la laurea specialistica in Biotecnologie per la Salute, ho conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze della Prevenzione, il massimo grado di formazione universitaria che si possa ottenere.